Cucina

Ecco come fare la pasta fresca senza uova

pasta fresca

Se in Emilia e tutto il nord Italia la pasta fresca è la classica sfoglia preparata con i prodotti delle galline, basta spostarsi verso la Liguria o scendere verso la toscana per incontrare trofie e pici, celebri formati preparati solo con acqua e farina. Anche le orecchiette e gli strascinati pugliesi, i cavatelli siciliani e i maloreddus sardi sono prodotti vegan ante-litteram, via libera alla fantasia dunque e nessuna rinuncia!

Ecco la ricetta

Una ricetta semplice per preparare la pasta fatta in casa prevede l’impasto di 400 grammi di farina (o di semola) con circa 200 millilitri d’acqua, un pizzico di sale e un cucchiaio d’olio. Curcuma e zafferano come tocco finale per insaporire, ma anche colorare (rinunciare alle uova non vuol dire certo perdere il tono originale del prodotto). Preparare una spianatoia e disponete la farina a fontana, versateci dentro l’olio, il sale e poca acqua poi iniziate a impastare senza risparmiarvi. Aggiungete l’acqua restante poco a poco, continuando a impastare fino a ottenere un panetto liscio, morbido, sodo e non appiccicoso.

Mettetelo allora in una ciotola, copritelo con un panno umido e lasciate che il tempo faccia la sua magia: avete mezz’ora di pausa prima di occuparvi nuovamente del vostro piatto vegano. A questo punto stendete l’impasto e ricavarne i formati che preferite, se la pasta risulta ancora imprecisa e secca aggiungete un po’ di acqua e proseguite ad impastare. Se il vostro piatto preferito sono i ravioli a questo punto dovrete pensare a come produrre il ripieno, con qualche verdura e formaggio vegetale.

La pasta andrebbe consumata entro tre giorni e cotta in acqua bollente finché non la vedete riemergere.Tenete a mente, però, che essendo fresca avrà bisogno di un po’ più di sale del solito. Il panetto così fatto, invece, si conserva in frigorifero per 1 o 2 giorni avvolto da pellicola trasparente. Una volta stesa si può lasciare per un giorno su vassoi o assi coperta da un telo pulito, in modo da farla seccare e, volendo, congelarla fino a tre mesi.

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Fonte: Greenstyle