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Esperienze da fare in Calabria: ecco le cose da non perdere e vedere assolutamente

Tramonti leggendari, canyon, paesaggi incredibili e lunghe strade da percorrere all’insegna dell’avventura e della libertà.

Non stiamo parlando di un on the road in California ma quasi. La “Calabrifornia” regala le stesse emozioni di un viaggio alla Beat Generation cavalcando le strade di una regione selvaggia, autentica e con un cuore immenso.

Ecco 15 esperienze imperdibili in Calabria in un itinerario da Nord a Sud e Coast to Coast.

1. La magia del foliage nel Parco Nazionale del Pollino

Non si fa in tempo a pronunciarla la parola foliage che ecco nelle nostre menti accendersi immagini cangianti dal rosso acceso al caldo arancione. L‘autunno è la stagione ideale per un viaggio on the road in Calabria: il clima mite, i profumi ed i sapori della cucina autunnale sapranno scaldare i vostri cuori e consolarli dopo la fine dell’estate.

Inoltre visitare il Parco Nazionale del Pollino in autunno è il momento migliore per assistere alla magia del foliage, quando a poco a poco il verde intenso dei boschi lascia il posto ad un dipinto nostalgico dalle calde sfumature.

È grazie alle temperature ancora gradevoli che nel Parco Nazionale del Pollino è possibile passare intere giornate all’aria aperta facendo trekking e percorrendo sentieri tra lecci secolari, aceri e faggi.

Non vi sembra già di sentirlo il rumore delle foglie secche sotto i vostri passi nel bel sottobosco calabro?

2. Esperienze fuori stagione nel Pollino: il profumo della lavanda

Lasciate per un attimo le più belle spiagge della Calabria per tuffarvi in un altro tipo di mare, quello dei campi di lavanda. Non occorre necessariamente recarsi in Provenza per assistere all’esplosione di colori e profumi della lavanda, basta andare a Campotenese in provincia di Cosenza.

Qui è possibile immergersi in un paesaggio dove la lavanda non è solo nei campi, ma anche sugli steccati, sulle sedie e sugli arredi del giardini, insomma ovunque.

Si tratta di un posto davvero speciale perché dopo aver riempito lo smartphone di scatti, assisterete alla raccolta, alla distillazione ed alla trasformazione della lavanda in prodotti come tisane, oli essenziali e cosmetici.

Il parco della Lavanda in Calabria è infatti una fattoria didattica gestita dalla famiglia Rocco dal 2013 con la mission di tutelare e diffondere la lavanda autoctona coltivata nel Pollino.

Se l’autunno in Calabria si tinge di rosso foliage, l’estate invece si tinge di lilla!

3. Fare canyoning nelle Gole del Raganello

E se per un attimo pensaste di viaggiare in Calabria con l’obiettivo di fare un bagno non convenzionale? È vero che questa regione ha oltre 800 km di coste con un mare splendido, ma se in voi alberga un pizzico di spirito d’avventura, fare canyoning in Calabria è l’esperienza che fa per voi.

Canyoning significa discendere a piedi un corso d’acqua o un torrente scavato fra gole millenarie, salti e cascate. È un’attività adatta a tutti ma da effettuare solo con guida esperta, attrezzatura di sicurezza e solo in luoghi autorizzati come le Gole del Raganello.

Si tratta di una riserva protetta nella provincia di Cosenza che consente di ammirare da un punto privilegiato la flora, la fauna e l’azione dell’acqua sulle pareti rocciose.

Ad un certo punto fermatevi, alzate lo sguardo e ammirate il Ponte del Diavolo un singolare ponte in pietra che per la posizione impervia e impossibile, fa pensare che sia stato realizzato dal diavolo in persona. Pare che nei giorni di vento forte si possa addirittura udire il suo ululato!

Dunque non solo natura ma anche un luogo ricco di racconti e leggende.

4. Ammirare il mare dai ruderi di Cirella Antica

Il silenzio dei ruderi millenari, un mare indimenticabile e un tramonto: what else?

Qui l’espressione “passeggiata nella storia” è del tutto appropriata perché Cirella nel corso della sua vita ha subito conquiste, distruzioni e ricostruzioni ad opera di (nell’ordine): romani, cartaginesi, longobardi, normanni, invasioni dei saraceni, dei turchi e per finire quella dei francesi.

Dunque un luogo incredibile dove praticamente sono passati tutti tranne voi! Che aspettate a raggiungerla?

Inoltre poco distante dai ruderi di Cirella è stato edificato un anfiteatro vista mare, dove si svolgono numerosi concerti, spettacoli e rappresentazioni teatrali. Assistere ad un’opera con le musiche che riecheggiano fra questi ruderi è un’altra delle tante esperienze imperdibili in Calabria.

5. Passeggiare ammirando la Street Art di Diamante

A pochi chilometri dai ruderi di Cirella c’è Diamante, nota località balneare con un centro storico tutto da scoprire.

Infatti Diamante non è nota solo per le sue acque cristalline ma anche come Città dei Murales, con oltre 300 muri dipinti grazie ad un’iniziativa nata 38 anni fa, quando la Street Art approda in questo borgo di pescatori definito la Perla del Tirreno.

OSA – Operazione Street Art – Diamante è infatti una rassegna annuale di opere che vede la partecipazione di artisti nazionali ed internazionali.

Insomma un’autentica galleria a cielo aperto che coniuga architettura, arte, tradizioni e cultura.

Percorrere le stradine dipinte di Diamante è una di quelle esperienze imperdibili in Calabria da fare assolutamente, magari lasciandovi sedurre dai profumini di cibo provenienti da locande e osterie!

6. Ammirare i Giganti della Sila a bordo di un treno storico

Continua il Calabrifornia Dreamin’ nel Parco Nazionale della Sila. Anche la Calabria ha il suo bosco abitato da giganteschi patriarchi secolari, non sequoie come quelle dei grandi parchi americani ma alberi altrettanto maestosi e straordinari: aceri montani e pini larici.

Bene FAI dal 2016, il Parco Nazionale della Sila ospita alberi alti 45 metri e dal tronco largo 2, dei veri giganti buoni di oltre 350 anni di età. Questi alberi sono infatti antichi testimoni della storia, del paesaggio e della vita rurale della Calabria.

Ma cosa può rendere emozionante un’esperienza di viaggio già unica come questa? Ve lo diciamo noi: ammirare questi paesaggi dal finestrino di un treno a vapore!

Lasciate per un attimo l’auto per fare un viaggio nel tempo a bordo di un treno storico.

Si perché il Treno della Sila tra sbuffi e fischi vi porterà sulla stazione ferroviaria più alta d’Europa a 1400, metri facendovi vivere un’occasione unica per ammirare la biodiversità della Sila seduti su un vagone del secolo scorso.

7. Sentirsi un cittadino di Belmonte all’Ecovillaggio

Se vi piace questo itinerario all’insegna del turismo esperienziale in Calabria allora non potete perdervi un soggiorno nell’albergo diffuso di Belmonte.

Belmonte Calabro è un delizioso borgo arroccato sul mare dove non vi sentirete dei semplici ospiti ma “concittadini” dei suoi 1900 abitanti. Un posto dove praticare del sano e terapeutico digital detox in Calabria dove il filo conduttore è rigorosamente l’ospitalità autentica della gente del Sud.

Sono 14 le antiche casette che strappate al triste destino di abbandono, sono state recuperate con materiali eco sostenibili e rese protagoniste di una vacanza all’insegna dell’autenticità.

Spazi abitativi che un tempo ospitavano famiglie numerose, oggi accolgono (con tutti i comfort moderni) viaggiatori che vogliono lasciarsi coinvolgere dal folklore, dai suoni, dai profumi e dai ritmi che animano questi vicoli.

Il contatto diretto con i residenti, assaporare la cucina locale insieme a loro, toccare con mano i prodotti dell’artigianato e ascoltare le storie che si tramandano da secoli è un’esperienza vera, di quelle che arricchiscono e rimangono nel cuore.

Cercate la vostra casetta nell’albergo diffuso EcoBelmonte con Ryanair Rooms!

8. Partecipare al Guarimba Film Festival ad Amantea

Posto sicuro, questo significa Guarimba nel linguaggio degli Indios venezuelani. E ci sarà un motivo se Amantea, in provincia di Cosenza, è stato eletto come il posto sicuro da una comunità di giovani provenienti dal Venezuela, dalla Spagna, dal Belgio, dalla Francia, dagli Stati uniti, dal Giappone, dall’Iran e naturalmente dalla Calabria.

Questa allegra squadra colorata capitanata dal calabro-venezuelano Giulio Vita, ha messo su dal nulla un evento che definire festival è decisamente riduttivo. Amantea per 6 giorni ospita una festa corale che fa incontrare credi, razze e dialetti sotto il comune denominatore della passione per il cinema.

Assistere al Festival della Guarimba non significa solo godere della proiezione di più di 100 cortometraggi provenienti da paesi diversi (in una location spettacolare tra l’altro), ma significa fare un viaggio nel viaggio e incontrare genti e culture in un piccolo paesino calabrese.

La Guarimba è un posto sicuro ma senza muri e confini perché in Calabria, ora più che mai, non è solo il peperoncino a bruciare ma anche un ardente desiderio di accogliere e fare cultura.

9. Resistere al peperoncino calabrese

E dopo esservi messi alla prova con trekking, canyon e treni storici, non potete sottrarvi ad una vera prova di forza: resistere alle fiamme del diavolicchio, il tipico peperoncino calabrese presente in molte pietanze della cucina tradizionale di questa regione.

Con ben 15.000 gradi Scoville (la scala che misura la piccantezza), questo peperoncino accenderà il vostro on the road calabrese con un’esplosione di sapori.

Nella pasta, nei sughi, nell’olio, nella carne e nella n’duja, il peperoncino è presente in gran parte della gastronomia locale ed è una vera e propria esperienza che va assaporata in ogni centimetro quadrato della gola.

Resistete alla tentazione di spegnere l’incendio con l’acqua! Piuttosto domate le fiamme nel palato con del vino tipico o con un morso di pitta, il buonissimo pane tipico calabrese.

Siete dei tipi estremi? Vediamo se riuscite a masticare un peperoncino calabrese “liscio” e proseguire incolumi verso la prossima tappa!

10. Assistere ad uno spettacolo teatrale d’avanguardia a Crotone

Appassionante e coinvolgente ma allo stesso tempo intimo e alternativo: insomma il Teatro della Maruca è il Teatro con la T maiuscola. La bravura e la dedizione di Angelo e Carlo consentono di vivere un’esperienza teatrale di qualità, un momento di elevata cultura per il quale varrebbe la pena prendere un volo per Crotone solo per assistervi!

Dal 2008 ne ha fatta di strada La Maruca che con la sua piccola casetta sulle spalle in modalità slow e con tanta determinazione, ha promosso la divulgazione della cultura popolare calabrese attraverso questa antichissima forma d’arte.

Dietro i gesti, dietro le espressioni e le battute di Angelo e Carlo c’è tanta ricerca antropologica, storica e sociale. E ovviamente tanta passione tradotta in spettacoli per adulti e bambini portando in scena anche dei coloratissimi burattini.

Il Teatro della Maruca ha ricevuto notevoli riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, ma forse il riconoscimento più grande è quello del suo pubblico che ogni volta apprezza e applaude una creatività godibile sia in lingua italiana che in vernacolo calabrese.

11. Esperienze imperdibili in Calabria: veder nascere la seta

Prosegue l’on the road in Calabria verso Sud a San Floro in provincia di Catanzaro, dove è possibile respirare un po’ di Asia grazie ad un’altra delle esperienze imperdibili in Calabria: assistere alla nascita della seta grazie alla gelsibachicoltura attuata dalla Cooperativa Nido di Seta.

Si tratta di un progetto ammirevole che vede ogni giorno i ragazzi della Cooperativa cimentarsi in un’autentica sfida vivendo DEL e NEL proprio territorio, con l’intenzione di operare sempre nell’ottica dell’ecofriendly.

Tutto questo partendo dalla coltivazione di un gelseto che accoglie piante della varietà asiatica Kokusò, il principale nutrimento per il baco da seta qui allevato.

I passi successivi sono raccogliere e tessere il prezioso filato seguendo rigorosamente gli antichi canoni tradizionali. Infatti la seta viene trattata e tinta con prodotti naturali estratti da papaveri, margherite, uva e cipolle! Il clima mediterraneo fa il resto consentendo di concretizzare ben 3 allevamenti annuali fra Aprile e Settembre.

Visitare la filiera della seta in Calabria e l’annesso shop della Cooperativa, non solo è un’esperienza imperdibile in Calabria ma è un bel modo per aiutare il territorio da turisti!

12. Meravigliarsi nella Cattolica di Stilo

Non sembra un bel dipinto? Una cornice fatta di cieli azzurri e fichi d’india e sullo sfondo un bel paesaggio calabrese. Ma il soggetto del quadro è lei la Cattolica di Stilo, un meraviglioso fermo immagine che la storia ci ha regalato sulla dominazione bizantina in Calabria.

Siamo a pochi chilometri dalla costa Jonica, lontano dalle principali rotte turistiche ma in un luogo con una veduta indimenticabile sulla vallata. Si raggiunge dal borgo di Stilo attraverso una passeggiata decisamente impervia ma la faticaccia sarà ripagata in tutto e per tutto una volta raggiunta la sommità.

La Cattolica di Stilo è un suggestivo tempietto greco-bizantino del X Secolo che presenta una facciata in mattoni di argilla gialla e rossa, mentre l’interno è impreziosito da iscrizioni, dipinti e affreschi. Non sono rare le celebrazioni di messe ortodosse officiate da monaci greci, quindi un’occasione in più per assistere ad un’esperienza mistica in Calabria immersi in un bel paesaggio mediterraneo.

Uno scatto della Cattolica di Stilo nella propria gallery Instagram fa decisamente curriculum!

13. Stupirsi nel MuSaBa di Nick Spatari

L’esperienza più incredibile, surreale e trascendentale da provare in Calabria è una passeggiata tra i colori e le geometrie del MuSaBa.

Siamo a Mammola in provincia di Reggio Calabria e questa e la casa di Nick Spatari e della sua compagna Hiske. Due artisti che hanno girato il mondo, conosciuto personaggi del calibro di Picasso e Jean Cocteau e sono tornati in Calabria nel cuore dell’Aspromonte.

MuSaBa sta per Museo di Santa Barbara ed ospita le opere di Nick e Hiske realizzate con materiali del territorio a partire dagli anni ’80.

Sono moltissime le sculture esposte all’esterno, quasi un parco/museo a cielo aperto di 7 ettari, ma l’opera più elevata e sublime è il Sogno di Giacobbe che racchiude tutto l’estro e il genio artistico di Nick.

Il Sogno di Giacobbe è un dipinto in 3D che si trova sulla volta di quella che viene definita la Cappella Sistina calabrese. Nick ha impiegato 5 anni per realizzare con una tecnica di sua invenzione una visione immensa, fatta di silhouette in legno colorato. Ancora esperienze imperdibili in Calabria: ammirare il sogno di Giacobbe con i suoi personaggi sospesi, quasi dei bassorilievi “in volo”.

14. Esplorare Pentedattilo e Africo le Ghost Town dell’Aspromonte

Non occorre avere nozioni di greco antico per comprendere che penta + daktylos significhi “cinque dita”. Qui l’eloquenza (e l’imponenza) del paesaggio ci viene in contro e ci racconta come un borgo abbandonato sia retto -quasi protetto- da una ciclopica mano con cinque dita di roccia.

Esplorare borghi fantasma sembra essere un’attività sempre più intrapresa fra i viaggiatori e farlo qui, in un luogo dove la natura assume quasi la forma di un silenzioso guardiano, è un’altra delle 15 esperienze imperdibili in Calabria.

Pentedattilo è un borgo fantasma terribilmente affascinante e pieno di mistero. Molte infatti le leggende, gli avvistamenti di spiriti e le storie che sembrano nascondersi sotto ogni sasso.

L’Aspromonte oltre Pentedattilo ci regala un altro borgo fantasma, Africo Vecchio, altro gioiello per gli amanti dell’URBEX.

Passeggiare nel silenzio dei vicoli abbandonati correndo con la fantasia ai tempi in cui c’era la vita, costituisce anche un momento di riflessione su fenomeni come l’emigrazione e la devastazione del territorio. Spesso proprio il disboscamento, le alluvioni, il brigantaggio e le pestilenze sono le cause scatenanti dell’abbandono di un territorio.

15. Scoprire Brancaleone Vetus al chiaro di luna

Si è fatta notte, eccoci alla fine di questo tour esperienziale in Calabria: questo è Brancaleone. Il suo profilo imperioso si staglia su un promontorio di roccia a memoria della sua antica vocazione difensiva. Visitare un borgo fantasma è già di per sé un’esperienza imperdibile, ma farlo di notte al chiaro di luna è di gran lunga più interessante, no?

Grazie all’iniziativa della ProLoco Brancaleone, la visita notturna fra i ruderi di Brancaleone Vetus è un’occasione unica per scoprire i segreti dell’antico abitato nella suggestione del buio e delle ombre notturne. Il tutto fra storie, leggende, misteri e interessanti colpi di scena.

E siccome è risaputo che il mistero mette fame, la visita notturna termina con una doverosa degustazione di prodotti tipici calabresi!

Fonte: Ryanair

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