Psicologia

Attacchi d’ansia e sensazione che il cuore scoppi: la reazione del cervello per fuggire al rischio

Chi soffre di attacchi di ansia sa di costa stiamo parlando e cosa si prova nel corso di un episodio simile. Per chi soffre del disturbo cronico degli attacchi di ansia questo è realmente un momento critico.

L’attacco di ansia si classifica a tutti gli effetti nel manuale diagnostico dei disturbi mentali. Chi soffre questo problema può vivere gli attacchi in maniera sporadica oppure periodicamente.

Chi sperimenta sporadicamente o periodicamente simili disturbi, racconta di avere la sensazione di stare per morire. La sensazione è quella simile al cuore che scoppia. Tuttavia, i sintomi fisici ed emotivi sono variegati e cambiano di persona in persona.

Leggi anche: L’importanza del bacio nella coppia. Il bacio è ossigeno per l’amore

L’attacco di ansia è una forma di crisi. L’ansia è una sensazione che è utile per gli uomini perché è un campanello di allarme che segnala una minaccia in arrivo. I livelli di ansia equilibrati fanno persino bene alla quotidianità in quanto ci spingono ad essere più precisi ed efficaci.

Il problema sorge quando il livello diventa incontrollabile. Il cervello percepisce l’esistenza di un rischio dal quale deve fuggire il prima possibile. In questo modo, si attiva una reazione di tipo organico con rilascio di adrenalina nel sangue, accelerazione del cuore, aumento della pressione sanguigna.

Allo stesso tempo la mente invia pensieri negativi che peggiorano la crisi in atto. Perciò, la persona si trova ad affrontare un attacco di ansia. Spesso può risultare più allarmante se chi ne è testimone non sa cosa sta succedendo e non sa come comportarsi.

Quali sono i sintomi degli attacchi di ansia

I fattori e le situazioni per i quali si innescano gli attacchi di ansia sono numerosi e variopinti. Alcune persone hanno paura di volare, altre soffrono di paure come l’agorafobia o l’aracnofobia.

Tuttavia, spesso un attacco d’ansia può nascere da una situazione che prevede un grande impatto emotivo. Secondo uno studio condotto all’Università di Seoul, il disturbo psicologico a volte rivela un’origine genetica.

I sintomi degli attacchi di ansia si differenziano su due piani di manifestazione: sintomi emotivi e sintomi fisici.

I sintomi emotivi si manifestano sotto forma di:

  • nervosismo
  • tensione
  • difficoltà di concentrazione
  • sentimenti negativi
  • sensazioni di apprensione
  • paura incontrollabile
  • pensieri fatalistici

Leggi anche: La mente fa ammalare il corpo. Quali sono i sintomi da non sottovalutare

Mentre tra i sintomi fisici si individuano di solito:

  • vertigini
  • sudorazione
  • tremori e tic
  • tensione muscolare
  • mal di testa
  • iperventilazione
  • minzione frequente
  • mal di stomaco
  • stanchezza e debolezza
  • frequenza cardiaca accelerata
  • aumento della pressione sanguigna
  • difficoltà a respirare e sensazione di un attacco di cuore

Gli attacchi di ansia possono essere collegati alla depressione se si palesano di frequente. Di fatto l’ansia e la depressione derivano dal comune senso di incapacità di controllo. In genere l’ansia e la depressione sono due disturbi diversi. A volte però uno stato ansioso può essere un sintomo depressivo.

Il consiglio per affrontare l’ansia

Superare le crisi d’ansia non è certamente semplici, tuttavia è possibile soltanto riuscendo ad affrontare quelli che sono i sintomi emotivi fino a razionalizzare la paura ed il senso di minaccia e pericolo.

Per aiutare una persona che ha un attacco di ansia, bisogna fare appello alla calma. Si può aiutarlo a regolarizzare i respiri e mettersi comodo, slacciando i vestiti che lo opprimono. L’ideale sarebbe portarlo in un posto all’aperto dove riesce a respirare meglio.

Anche il sostengo delle parole è molto importante. E’ necessario ripetergli che “andrà tutto bene” in tono pacato, lo aiuterà a tranquillizzarsi.

È importante regolare la respirazione per riportare la calma. Se i sintomi non si risolvono in breve tempo ed il polso resta accelerato meglio chiamare un’ambulanza. Soprattutto se la persona soffre di: malattia cardiaca, diabete, obesità.

Fonte: 24Salute

Leggi anche: