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Summertime: ecco cosa non ha funzionato nella prima stagione

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Summertime, serie Netflix diretta da Lorenzo Sportiello e Francesco Lagi, è un prodotto scadente che suscita irritazione e noia. Sebbene nei mesi precedenti l’avessero pubblicizzata definendola la serie tv ispirata al romanzo Tre Metri Sopra il Cielo di Federico Moccia, in realtà la storia molto si allontana dal libro e dal film. Tuttavia, non è di certo questo il tasto dolente di tutta la questione considerando che prodotti innovativi e freschi sono sempre ben accetti.

Eppure, in confronto a ciò che è stato creato, persino la vicenda di Babi e Step appare più coerente e ben costruita della trama di Summertime, dalla quale non si caverebbe un ragno da un buco poiché non arricchisce, non si sviluppa e non aggiunge nulla di innovativo pur stravolgendo il prodotto originale a cui intende ispirarsi.

In Summertime, volendo essere generosi, non ha funzionato quasi niente.

Gli unici aspetti positivi sono la fotografia e a tratti la regia che hanno saputo rendere la bellezza di Cesenatico e dell’estate. In effetti, ciò su cui gli sceneggiatori possono contare è l’essere riusciti a scatenare in ogni spettatore il desiderio dell’estate, specialmente in questo periodo di quarantena. Il mare, il lago, il molo di giorno o al tramonto appaiono romantici e stupendi e di conseguenza bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare dicendo che la fotografia ha fatto la maggior parte del lavoro per dare un tono a questa storia.

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Fonte: Hallofseries