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Settembre: Back to school! Ma quali regole bisognerà rispettare? Come comincerà la scuola?

E’ tempo di tornare a scuola, tra le varie risposte del MIUR e le rassicurazioni della ministra Azzolina e del CTS ci hanno assicurato che per la seconda settimana di Settembre riprenderemo le attività scolastiche.

Lo stato di emergenza, lo sappiamo, è stato prorogato fino al 15 ottobre e per quanto riguarda la scuola questo significa che le procedure per l’approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza verrà facilitato e che verranno fissate le linee guida e le regole per gestire il rientro a scuola in sicurezza, dalla rilevazione della temperatura all’iter da adottare nel caso di docenti o studenti positivi.

Linee guida dal MIUR per la riapertura

Le scuole potranno disporre della misurazione della temperatura per docenti e studenti e potranno impedire l’accesso a chi avrà una temperatura corporea superiore a 37,5°. Nel documento delle Regioni si legge che tale rilevazione potrà essere fatta anche solo a campione. La Ministra Azzolina ha chiarito che saranno studenti e famiglie stesse a provvedere alla misurazione della temperatura, per evitare che ragazzi potenzialmente positivi diffondano ulteriormente il contagio sui mezzi pubblici.

  • Autonomia scolastica: le scuole potranno avvalersi di ulteriori forme di flessibilità concesse dall’autonomia scolastica. In che modo? Ad esempio suddividendo le classi in più gruppi, con la frequenza scolastica a turni differenziati, alternando didattica in presenza a didattica a distanza, estendendo la didattica al sabato.
  • Edilizia “leggera”: si potranno riorganizzare, migliorare e valorizzare spazi già presenti a scuola attraverso interventi di manutenzione ordinaria o di “edilizia leggera”, creando spazi supplementari nelle aree scolastiche all’aperto.
  • Spazi e distanziamento: si dovranno pensare percorsi di entrata e di uscita differenti per garantire la distanza di almeno un metro tra gli studenti ed evitare ogni rischio di assembramento. Durante l’ingresso e l’uscita sarà necessario sempre indossare la mascherina e nel caso di studenti immunodepressi sarà necessario indossarle anche in classe durante le lezioni.
  • Le aule: nelle aule si dovrà garantire uno spazio individuale di due metri quadrati, compreso lo spazio occupato dal banco. Lo spazio tra la cattedra e i banchi più vicini dovrà essere di almeno due metri.
  • Aree di passaggio: nei corridoi e nelle altre zone di passaggio a rischio assembramento, bisogna sempre indossare le mascherine ed evitare gli assembramenti.

Ingressi e orari cambieranno?

Si raccomandano ingressi scaglionati. Gli orari delle lezioni inoltre, secondo le indicazioni dei sindacati della scuola, potrebbero accorciarsi a 40-45 minuti e gli studenti sarebbero chiamati ad andare a scuola anche il sabato mattina. La precisazione di Azzolina è stata:

“L’unità oraria può essere flessibile, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche, ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto. La riduzione dell’unità oraria è già adottata in molte scuole, poiché prevista da più di venti anni dal Regolamento sull’Autonomia scolastica.”

Orari flessibili, dunque, al punto che qualcuno ha già stabilito che per il rientro saranno previsti rientri scaglionati in due fasce mattutine, in accordo con il trasporto pubblico locale, alle 8:30 e alle 9:30. Nel frattempo, a seguito del vertice fra Governo e Regioni del 26 agosto, emerge la possibilità di considerare i compagni di scuola come congiunti per ridurre le distanze sui mezzi pubblici.

Come la scuola gestirà mense e pulizie

Nei corridoi dovranno essere posizionati dei distributori di gel igienizzante. Tutti gli ambienti e le superfici dovranno essere puliti adeguatamente, si valuterà inoltre se:

  • Far pulire e disinfettare la cattedra e gli altri docenti al docente prima del cambio dell’ora;
  • Non consentire un uso promiscuo dei banchi;
  • Far usare spazi ad uso promiscuo agli studenti; come per esempio i lavoratori.

Anche le modalità del pranzo a scuola andranno ripensate: il pranzo potrebbe essere consumato in aula, potrebbero essere usati altri locali – come le palestre – in aggiunta alle mense tradizionali, i pasti potrebbero essere somministrati in modalità self service e anche i menù potrebbero cambiare, attraverso l’offerta di piatti unici e/o freddi. Nel documento delle regioni si ipotizza il servizio di pasti monoporzione e menù ad hoc. Locali come le mense dovranno essere puliti e disinfettati in particolar modo.

Il MIUR nelle sue FAQ ha escluso categoricamente la chiusura delle mense scolastiche:

La mensa, in quanto esperienza di valorizzazione e crescita costante delle autonomie dei bambini, sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Ove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto.

Fonte: Studenti. it

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