Salute

Coronavirus: ecco quali sono le mascherine da utilizzare

mascherine filtro

Con la  diffusione del  coronavirus 2019-nCoV, anche gli italiani hanno utilizzare le mascherine: un importantissimo presidio di sicurezza che, se utilizzata correttamente, può ridurre le possibilità di contagio.

Sul mercato sono normalmente disponibili le più svariate tipologie di mascherine, tuttavia oggi l’acquisto potrebbe risultare difficile, poiché le scorte tendono a esaurirsi facilmente. Di seguito, qualche informazione utile.

Classiche mascherine chirurgiche

chirurgiche

Quelle chirurgiche sono normalmente molto diffuse in ambito medico e ospedaliero. Realizzate in tessuto o in carta sottoposta a speciali processi produttivi, si tratta delle classiche mascherine  che si è soliti vedere sul volto di medici, chirurgi, odontoiatri e via dicendo.

Questa soluzione nasce a scopo igienico, per trattenere le goccioline di saliva o di altre secrezioni che vengono emesse dal naso e dalla bocca durante la respirazione. Il loro obiettivo è quello di fungere da barriera di base contro il trasferimento di queste goccioline sugli altri.

Mascherine filtranti

 

Le uniche mascherine considerate effettivamente protettive dal rischio di contagio da coronavirus sono le cosiddette tipologie filtranti. Realizzate in materiale morbido oppure rigido, prevedono degli apposite valvole che contengono dei filtri capaci di trattenere delle particelle di minuscole dimensioni.

Per il coronavirus, sono principalmente due le categorie di mascherine filtranti ritenute idonee:

  • FFP2: sono state ideate per catturare il 94% delle particelle dannose presenti nell’aria, compresi inquinanti e germi di dimensioni fino a 0.6 μm;
  • FFP3: pensate per trattenere il 99% delle particelle dannose nell’aria, sempre di dimensioni fino a 0.6 μm;
  • N95 o N99: si tratta della classificazione statunitense per le sopracitate mascherine filtranti, ovvero l’equivalente delle FFP2 e delle FFP3.

Allo scopo di limitare le chances di contagio da COVID-19 in situazioni a elevato rischio, è consigliato il ricorso alla maschera FPP3.

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