Psicologia

Quando muore un genitore, sembra tutto perduto

angelo

Purtroppo quando muore un genitore, sembra tutto perduto. Nulla ritornerà come prima, la nostra vita cambia radicalmente ed è impossibile prenderne il controllo. La vita dopo la perdita dei genitori è davvero insopportabile.

Il dolore che si avverte è indescrivibile, sembra di camminare senza alcuna meta avvolti in una nube immensa di pensieri e ricordi. Prima, eravamo al loro fianco, ed un attimo dopo non lo siamo più.

Un genitore ci ha cresciuto, e sembra invincibile. Improvvisamente non c’è più a sostenerci e a guidarci per mano. A qualsiasi età il dolore è sempre lo stesso. Purtroppo la scomparsa di un padre o una madre ci costringe a fermarci a pensare della fragilità della vita.

Far ripartire la nostra vita, anche quando non vorremmo perché il dolore è troppo grande, è la cosa più difficile al mondo. Questo tipo di dolore è asfissiante, complicato da superare. Per quanto proviamo ad andare avanti, in qualche modo non saremo più gli stessi.

Il nostro cuore sembrerà battere in modo diverso, quasi più lentamente. Si andrà a formare un vuoto intorno a noi, una sofferenza che bisogna solo imparare a gestire perché non andrà mai via.

I genitori sono la colonna portante della nostra vita, ed è di vitale importanza stare al loro fianco in qualsiasi circostanza. Abbiamo bisogno gli uni degli altri ed il legame che esiste tra i genitori e i figli è indissolubile

Per questo motivo, meglio non rimpiangere il tempo perduto. Ma ringraziamo per il dono ricevuto e non lasciamo questioni in sospeso rispettando coloro che ci hanno messo al mondo. Anche se la perdita sarà incolmabile, forse ci basterà chiudere gli occhi e pensare a tutti i bei momenti trascorsi insieme. Saranno sempre al nostro fianco, come angeli silenziosi e guide invisibili.

Un nipote è parte di te. Non è tuo figlio ma ti rende migliore e ti cambia la vita