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Novità maturità: faccia a faccia con il commissario esterno anche senza mascherina

maturità 2020

La maturità 2020 ha ancora altre novità. Si prevede l’esame svolto da un solo studente in presenza solo del commissario esterno. C’è quindi la probabilità che il 30% degli insegnati diminuisca nelle aule italiane durante gli esami di Stato. Ci sarà, inoltre, la condizione per cui la distanza tra docenti e studente possa essere posta tra i 4 e i 5 metri, l’esame di maturità potrebbe anche avvenire senza l’uso delle mascherine.

Le ultime novità sulla Maturità 2020

Il Ministro Azzolina ha affermato su Surfacing Magazine. “Se lo studente è ad una distanza di 4-5 metri dai docenti della commissione non credo sia obbligatorio indossare una mascherina, diversamente se la distanza sarà minore“. Questo quanto detto dal Ministro.

C’è, però, un’altra questione che potrebbe avere un peso importante sulle commissioni e sui docenti presenti durante l’esame di maturità. La questione riguarda il documento tecnico contro il Coronavirus per la riapertura delle attività in fase 2. Nel documento si presuppone la possibilità di attivare la cosiddetta “sorveglianza sanitaria eccezionale” per i lavoratori con età superiore ai 55 anni.

Nel documento, infatti, si legge che la sorveglianza potrebbe essere introdotto  “sui lavoratori con età >55 anni o su lavoratori al di sotto di tale età ma che ritengano di rientrare, per condizioni patologiche, in questa condizione anche attraverso una visita a richiesta“.

In assenza di copertura immunitaria adeguata (utilizzando test sierologici di accertata validità), – si legge nel documento – si dovrà valutare con attenzione la possibilità di esprimere un giudizio di “inidoneità temporanea” o limitazioni dell’idoneità per un periodo adeguato, con attenta rivalutazione alla scadenza dello stesso.

Il problema è che, secondo uno studio pubblicato da Talis, gli insegnanti con più di 50 anni costituiscono il 49%. Si tratta di una percentuale elevata e, in base al summenzionato documento, farà si che almeno il 30% dei docenti vada sottoposto a sorveglianza attiva, cosa sicuramente che potrebbe creare difficoltà sia in occasione degli esami di Stato che dell’apertura a settembre.Si tratta, ovviamente, di una pura speculazione, anche se le indicazioni del comitato tecnico scientifico non potranno essere ignorate e  la sicurezza dei docenti garantita. Nelle prossime ore avremo notizie sul protocollo che il comitato suggerirà per gli esami, vedremo se sarà mantenuto il concetto della sorveglianza straordinaria.

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Fonte: Orizzontescuola