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Fumettiste italiane famose in tutto il mondo

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L’industria del fumetto italiana è stata storicamente sovraffollata di nomi di grandi autori, per la maggior parte uomini. Ma le sceneggiatrici e disegnatrici italiane si stanno facendo valere, e conquistano sempre più spazi sotto i riflettori nel mondo dei comics.

Tra gli esempi più recenti vi è quello della ormai celebre Sara Pichelli, diventata famosa a livello mondiale grazie al proprio talento e alla creazione del design di Miles Morales. Il lungometraggio che lo vede protagonista, in Spider-Man – Un nuovo universo, si è rivelato un successo di pubblico e critica, sbancando al botteghino e aggiudicandosi l’Oscar come migliore film d’animazione.

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Di recente è stato pubblicato il volume Post-Pink di Feltrinelli Comics, che affida a un collettivo di nove autrici (Fumettibrutti, la Tram, Sara Menetti, Alice Milani, Margherita Morotti, Sara Pavan, Cristina Portolano, Silvia Rocchi, Alice Socal) il compito di narrare il corpo della donna in un’ottica femminista e post-femminista.

Le 5 autrici italiane di fumetti degne di nota

1. Alice Milani

Pisana, classe 1986, ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Torino, e ha conseguito una specializzazione in incisione al’Ensav La Cambre di Bruxelles. Ha messo il suo talento pittorico al servizio del fumetto iniziando ad illustrare delle storie brevi su fanzine e riviste indie come Lo straniero, Delebile e Turkey Comics , aderendo al collettivo di disegnatori autoprodotti La Trama.

La svolta arriva con il fumetto biografico: la sua opera prima, Wisława Szymborska, che racconta la vita della poetessa e saggista polacca recentemente scomparsa. Segue Marie Curie dedicato alla grande scienziata premio Nobel per la chimica e la fisica. Tempere, acquerelli, matita sono i suoi ferri del mestiere, utilizzati per comporre tavole dalla struttura semplice e dal tratto elegante.

2. Sarah Mazzetti

Altra giovane virtuosa del fumetto italiano, nata a Bologna nel 1985. Illustratrice, ha cominciato su riviste come il New York Times, New Yorker, Die Zeit, sconfinando poi nel mondo dei comics con storie brevi per antologie come Linus Magazine e Kus!. La consacrazione di genere arriva a Lucca Comics & Games nel 2018, quando vince il premio Gran Guinigi nella categoria storie brevi con l’opera I gioielli di Elsa.

Il suo stile è a metà tra futurismo, astrazione e fumetto retrò da Corriere dei ragazzi.

3. Francesca Ruggiero e Eleonora Antonioni

Un dinamico duo: come spesso accade nel fumetto il connubio tra sceneggiatura e disegni è inseparabile, e così sono inseparabili le autrici di Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano. Un racconto di adolescenza ambientato negli anni ’90, immediatamente riconoscibile da un’intera generazione di lettori. Nella terra di mezzo tra infanzia e adolescenza, le protagoniste di questa graphic novel urlano, si arrabbiano, scarabocchiano, studiano e amano.

La Antonioni, che aveva già firmato Officina Millegiri insieme ad Andrea Satta, disegna la graphic novel con linee rosse e blu che sembrano tracciate con i tratto pen usati dai liceali del tempo.

4. Paola Amormino

E’ la più giovane e quella che ha ancora più da dimostrare. Eppure, questa autrice palermitana del 1994, si è aggiudicata a soli 21 anni i disegni dello spinoff di Lumina (fumetto di Emanuele Tenderini e Linda Cavallini celebre per essere stato finanziato tramite crowdfunding), pubblicando nel 2015 World of Lumina: Shani . Nel 2016 è uscita la seconda opera, Beyond the fear. Ed è poi iniziata una collaborazione con Disney Italia.

Le premesse ci sono, e la Amormino sembra unire all’ispirazione una buona dose di tecnica tradizionale del fumetto. La terremo d’occhio.

5. Barbara Baldi

Vincitrice del Premio Gran Guinigi 2018 come miglior disegnatrice. E’ un’illustratrice e colorista affermata, ha lavorato a lungo su serie dal look disneyano come Sky Doll, Monster Allergy, Winx 2. Tanto più sorprendente, quindi, è lo stacco di tono e colori nella sua prima opera come autrice completa, Lucenera. Un fumetto elegante, vittoriano, in cui due sorelle si trovano alle prese con un’eredità difficile da gestire, una tenuta da mandare avanti, e due vite divergenti, cui ha già fatto seguito il nuovo Ada.