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Fondazione Gimbe: Regione Lombardia accusata di alterare i dati dei casi di Covid-19

Fondazione Gimbe accusa la Lombardia di aggiustare i dati dei casi di Covid-19. Regione: parole gravissime. L’altolà arriva in vista anche delle “pagelle” che il comitato tecnico-scientifico comunicherà venerdì 29 maggio sul rispetto di 21 indicatori di monitoraggio

Le regioni di Lombardia, Liguria e Piemonte non sono affatto pronte per la riapertura totale in agenda dal 3 giugno. E i dati della Lombardia non sono affidabili.

L’accusa della Fondazione Gimbe

L’altolà e le accuse arrivano dalla Fondazione Gimbe in vista anche delle “pagelle” che il comitato tecnico-scientifico comunicherà domani sul rispetto di 21 indicatori di monitoraggio.

“La nostra analisi dal 4 maggio sul periodo post riaperture – spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – dimostra che hanno la più alta percentuale di tamponi diagnostici positivi la Lombardia (6%), la Liguria (5,8%) e il Piemonte (3,8%). Al tempo stesso queste Regioni presentano anche il maggiore incremento di nuovi casi e una limitata attitudine a eseguirli, i tamponi: sono poco sopra la media nazionale di 1.343 per 100mila abitanti Lombardia (1.608) e Piemonte (1.675) ed è al di sotto la Liguria, con 1.319 tamponi. È plausibile che aumentando il numero di tamponi i positivi trovati crescerebbero ancora”.

Fonte: Sole24 ore

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