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Con la marijuana si possono alleviare i crampi e i dolori mestruali

Nasce il tampax alla marijuana per alleviare crampi e dolori mestruali. Arriva dagli Stati Uniti ed è stato creato da un importante azienda che produce molti prodotti terapeutici a base di THC e CBD, due cannabinoidi che rilassano i muscoli e alleviano le tensioni del corpo.

Il tampone all’erba, chiamato Foria Relief, è ancora in fase di studio, anche se molte donne lo hanno già testato. Saranno esaminate 400 donne che lo utilizzeranno per scoprire meglio quali benefici apporta contro ai dolori mestruali. Sostanzialmente si tratta di una capsula delle dimensioni di un tampone che rilascia all’interno del corpo femminile 60 milligrammi di THC, curando i dolori ma senza provocare effetti psicoattivi in chi la assume.

Sul sito dell’azienda Foria Pleasure è possibile leggere: “La pianta ha una lunga e trasversale storia di utilizzo come rimedio naturale per alleviare i sintomi delle mestruazioni. Tramite moderne tecniche di estrazione possiamo estrarre le potenti proprietà medicinali, in modo da garantire a tutte le donne un’esperienza sicura e accessibile. Agisce sul corpo in maniera delicata ma profonda, rendendo la vostra esperienza olistica e naturale. È stato attentamente sviluppato per massimizzare il rilassamento dei muscoli ed esaltare le proprietà antidolorifiche della cannabis senza accusarne gli effetti psicotropi”.

Per poter acquistare una confezione di tamponi c’è bisogno di un’apposita tessera, quella che abilita l’acquisto di marijuana terapeutica. Per ragioni legali, al momento il Foria Relief è acquistabile solo negli stati della California e del Colorado. Una scatola di 4 compresse si vende a circa 40 euro.

La marijuana è utilizzata da secoli per scopi medici

Quando si parla di marijuana, molte persone pensano esclusivamente alla droga, alla sostanza stupefacente. Ma l’utilizzo della cannabis nella cura dei dolori mestruali era già diffuso in Persia nel nono secolo, un testo arabo dell’epoca rivela che le donne utilizzavano il succo estratto dai semi di cannabis per il trattamento dell’emicrania e dei dolori uterini, e persino per prevenire l’aborto spontaneo.

In Asia viene usata da secoli per scopi molto diversi da quello ricreativo; alcuni malati di cancro, a esempio la usano durante il periodo di chemioterapia. Può inoltre essere utilizzata in medicina per curare diversi disturbi, tra cui la distrofia muscolare e il tumore al pancreas.

Non ci resta che attendere l’arrivo anche in Italia di questo prodotto, a detta di molte, miracoloso, per scoprire effettivamente la sua efficacia. Speriamo che la burocrazia sia un po’ più veloce del solito!

Mi dispiace!