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Gli 8 nomi che non possono essere dati al bambino: sono vietati dalla legge

Trovare il nome perfetto per il proprio bambino non è mai semplice ma in pochi sanno che alcuni appellativi sono vietati dalla legge. Scopriamo in questo articolo quali sono quelli che proprio non sono ammessi.

Trovare il nome perfetto per il proprio bambino non è mai semplice, il più delle volte ci si ritrova a litigare con il partner nella speranza di trovare la soluzione ideale.

C’è chi si affida alle mode, chi punta su qualcosa di tradizionale e chi, invece, vuole un appellativo dal fascino “esotico”, certo è che la scelta del nome è annosa per tutti i genitori. In pochi sanno che, secondo la legge, alcuni nomi sono vietati poiché potrebbero essere motivo di imbarazzo, emarginazione e derisione.

Ecco quali sono:

1. Nome della mamma, del papà o dei fratelli

I bambini non possono avere lo stesso nome della mamma, del papà, dei fratelli e delle sorelle viventi per necessità burocratiche. Non è prevista nemmeno la dicitura “Junior” come negli Stati Uniti. In questo modo, si viene a creare un sistema di identificazione personale, senza andare incontro a spiacevoli inconvenienti.

2. Cognome al posto del nome

Anche il cognome non può essere utilizzato al posto del nome per un bambino. In caso contrario, si andrebbe contro la legge.

3. Nomi ridicoli

Secondo la legge, i nomi ridicoli sono quelli che rimandano a handicap fisici, ingiurie e sfortune. In questo gruppo, rientrano inoltre anche quelli che, abbinati con il cognome, diventano ironici e vergognosi: naturalmente, sono tutti vietati.

4. Nomi di personaggi storici

Adolf Hitler, Bin Laden o Josif Vissarionovich Stalin: i nomi dei personaggi storici sono assolutamente vietati. Il motivo? Potrebbero provocare vergogna e imbarazzo nel piccolo.

5. Nomi della letteratura

Stessa cosa vale per i nomi dei personaggi descritti nei libri. Conte Dracula, Moby Dick, Grande Gatsby: sono tutti appellativi vietati dalla legge.

6. Nomi di fantasia

Anche se la propria mente ha ideato un nome di fantasia perfetto, questo sarà rifiutato all’anagrafe. In questa categoria rientrano anche i nomi dei personaggi dei cartoni animati.

7. Nomi che non corrispondono al sesso del bimbo

E’ vietato chiamare il proprio figlio con un nome da femmina e viceversa. Le uniche eccezioni accettate sono quegli appellativi ambivalenti, come ad esempio Andrea.

8. Più di 3 nomi

Spesso chi vuole “far felice” tutti sceglie di dare al bambino più nomi ma è importante che non si superino i tre. Secondo la legge, quelli che seguono il terzo non hanno validità legale.

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